Pokemon catch em all and now GO!!

 

Pokemon

 

Pokémon Go, l’applicazione per giocare ai Pokémon sullo smartphone.

Pokémon Go sarà disponibile in Italia il 16 luglio,

ma anche da noi se ne parla già molto dopo il grande successo che ha avuto nei paesi dove è già disponibile da qualche giorno. Negli Stati Uniti, uno dei pochi paesi in cui è già uscita ufficialmente, si stima che sia già stata scaricata quasi 8 milioni di volte.

È gratis e iniziare a giocarci è facile: basta registrarsi creando un nuovo account Pokémon Trainer Club o usando il proprio account Google.
Raramente un videogioco dedicato ai dispositivi mobili aveva sollevato un tale polverone.

Le azioni di Nintendo stanno ovviamente crescendo come non mai, ed è piuttosto inutile spiegarvi il perché. Proprio la possibilità di avere accesso al mondo dei Pokémon, o meglio, ad una parte di esso, grazie ai display dei nostri dispositivi portatili non può non affascinare milioni di utenti, la maggior parte dei quali ben oltre l’adolescenza.

Il gioco sbarcherà in Italia a metà luglio.
Pokémon GO offre qualcosa di innovativo, divertente e indirizzato anche ad una componente sociale oltre che ludica, o si tratta della classica meteora destinata entro breve a scomparire nel dimenticatoio per lasciare spazio all’ennesimo fenomeno del momento?

Gotta catch ‘em a… nope

Il primo scoglio riguarda forse lo slogan più famoso legato al mondo dei Pokémon, “Gotta catch ‘em all“. Come oramai avrete capito giocandoci, è davvero impossibile catturarli tutti. Alcuni Pokémon, almeno da quanto annunciato inizialmente da Niantic Inc., saranno relegati esclusivamente a determinate zone geografiche: vedi ad esempio il pokemon Kangaskhan che dovrebbe essere scovabile solo in Australia.
Come se non bastasse, proprio l’agguerrita presenza di altri giocatori attivi renderà sempre più difficile riuscire a cogliere il momento giusto per la cattura dei Pokémon più rari.

Pokémon GO Palestra, grazie a questo elemento i giocatori potranno interagire, ma dopo qualche ora di gioco, capirete che le interazioni vere e proprie sono pari allo zero. Le palestre sono gli unici punti di incontro tra i giocatori, che si limiteranno comunque a sfidare i Pokémon degli altri allenatori controllati però dall’intelligenza artificiale del gioco.

La forza di Pokemon Go è dare la possibbilità al giocatore di entrare nel mondo delle avventure del più famoso cartone animato e quindi vivere gli scambi tra i giocatori e i raid.
Infatti tra le “promesse” c’erano le interazioni tra i giocatori come gli scambi di Pokémon e i raid ma…… A riguardo si è espresso proprio in questi giorni il CEO di Niantic Inc., John Hanke, in occasione di una recente intervista a Business Insider. Secondo Hanke gli scambi sono in pratica alla base del gioco, e il loro arrivo dovrebbe essere previsto entro breve, perchè ricordiamo che l’uscita era prevista per la fine dle 2016…
Anche l’assenza dei raid si fa in parte sentire. Come accennato, proprio la loro presenza era alla base, ma al momento non sembra essere tra le principali preoccupazioni di Niantic.
Chi si aspettava un’esperienza di gioco simile a quella dei classici titoli Pokémon dedicati alle console portatili di casa Nintendo sarà quindi rimasto deluso…. ma scaricate per provare

ATTENZIONE a alcuni difetti: Da qualche giorno si parla però di un problema di privacy e sicurezza che riguarda quelli che si registrano all’app usando il loro account di Google dai dispositivi Apple: quando lo si fa, Pokémon Go ottiene accesso completo ai tanti dati che Google possiede su ogni utente (contatti, spostamenti, ricerche fatte su Chrome, video visti su YouTube, app scaricate, estensioni di Chrome, eccetera: tutto).
È strano che una semplice app/videogioco chieda un accesso di questo tipo e Niantic Labs – la società che ha sviluppato Pokémon Go e che fino al 2015 era di Google – ha detto che è stato un errore e che rimedierà a breve.
Google spiega cosa succede quando si permette a un’app di avere “accesso completo” al proprio account:

L’applicazione può visualizzare e modificare praticamente tutte le informazioni nel tuo account Google (ma non può modificare la tua password, eliminare l’account o pagare con Google Wallet per tuo conto).
Alcune applicazioni Google potrebbero avere accesso completo all’account. Ad esempio, potresti notare che l’applicazione Google Maps che hai scaricato per il tuo iPhone ha accesso completo all’account. Questo privilegio “Accesso completo all’account” dovrebbe essere concesso soltanto alle applicazioni che ritieni del tutto attendibili e che sono installate sul tuo PC, cellulare o tablet. Se hai concesso l’accesso completo all’account a un’app che non ritieni attendibile o che non riconosci, ti consigliamo di revocare l’autorizzazione facendo clic sul pulsante Revoca accesso.

Il primo a parlare del problema che riguarda l’account Google di chi gioca a Pokémon Go da dispositivi iOS è stato Adam Reeve, che lavora per la società di sicurezza RedOwl e ha detto che si tratta di un «consistente rischio per la sicurezza». L’8 luglio Reeve ha scritto che non c’erano prove che Pokémon Go stesse progettando «un furto d’informazioni su scala globale» e che probabilmente si trattava solo di una «sbadataggine epica». Reeve ha però aggiunto: «Non so niente della sicurezza di Niantic. Non so quanto bene riescano a vigilare e sinceramente non mi fido del tutto». Il Guardian ha scritto che Ingress, il gioco in realtà aumentata che Niantic sviluppò prima di Pokémon Go, richiedeva solo informazioni di base: non ci sono motivi per cui Pokémon Go (un gioco con principi molti simili a quelli di Ingress) possa avere bisogno di più informazioni.

L’11 luglio Niantic ha spiegato a Mashable che si è trattato in effetti di un errore fatto in buona fede, che Pokémon Go accede solo al nome utente e alla mail «e nessun’altra informazione è stata presa o messa da parte». Niantic ha detto che sta lavorando per risolvere il problema e che gli utenti non dovranno fare niente, solo aspettare che l’app si aggiorni da sola, diventando una di quelle che non hanno un accesso completo all’account Google degli utenti. Nel frattempo le opzioni sono due: aspettare oppure cancellare la propria registrazione. Il problema sarà risolto quando l’app arriverà ufficialmente in Italia: si parlava del 15 luglio ma potrebbe anche essere qualche giorno più in là.

Un altro problema di Pokémon Go ha a che fare con il grande consumo di batteria: non ci sono dati chiari su quanto consumi il gioco (se ne possono fare usi diversi, su diversi dispositivi, con diverse batterie) ma per farsi un’idea Patrick Allan di LifeHacker ha scritto che il suo iPhone 6s Plus – «che di solito dura quasi tre giorni senza bisogno di essere caricato» – è passato dall’80 all’8 per cento di batteria in un paio d’ore in cui ha giocato a Pokémon Go. È comprensibile: l’app usa la realtà aumentata, e quindi costantemente sia la fotocamera che la geolocalizzazione. Niantic ha affrontato la questione in un post in cui spiega le soluzioni ad alcuni problemi del gioco, e ha scritto: «Su alcuni dispositivi la batteria si scarica molto in fretta. Stiamo lavorando a una soluzione». In attesa di «una soluzione».

E ora andate a prenderli tutti…..

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